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Recensioni
La Terra dei Figli, di Claudio Cupellini
di Giovanna D'Arbitrio
Sta ottenendo notevole successo il film La Terra dei Figli, di Claudio Cupellini, tratto dallomonimo romanzo grafico di Gian Alfonso Pacinotti, in arte Gipi (Ed. Coconino Press), pubblicato con successo anche in Francia da Futuropolis con il titolo La Terre des fils.

Il romanzo viene cos presentato : Gipi racconta e disegna la visione di un imprecisato futuro post catastrofe che lo specchio esasperato del nostro presente. La fine della civilt arrivata, non sappiamo come. L'aria piena di mosche, l'acqua di cadaveri e di veleni. Un padre e due figli ragazzini sono tra i pochi superstiti: la loro esistenza, in una baracca in riva al lago, ridotta a lotta quotidiana per sopravvivere. Non c' pi societ, ogni incontro con gli altri pericoloso. Il padre scrive qualcosa su un quaderno, ogni sera, e i figli vorrebbero imparare a leggere, per sapere qualcosa del passato e della loro madre. Ma lui non vuole. La nuova sfida di Gipi, vero e proprio punto di svolta nel suo percorso di narratore, un romanzo a fumetti di ampio respiro, che rinuncia in partenza a colori e voci fuori campo: bianco e nero essenziale, fitto di tratteggi, in presa diretta. Per condurci "dentro" la storia, dritto al cuore di personaggi indimenticabili. Nei quali riconosciamo, portati all'estremo, i nostri desideri, le fragilit, le paure. E la capacit di amare che propria di donne e uomini, anche tra le macerie della societ, nonostante tutto.

Il film si attiene nel complesso al libro descrivendo un mondo post-apocalittico in cui un padre (Paolo Pierobon) e suo figlio (Leon Faun, peseudonimo del rapper Len de la Valle),un ragazzino di quattordici anni, sono tra i pochi sopravvissuti: abitano su una palafitta in riva a un lago, cacciando pesce, animali, barattando oggetti con vari personaggi come la strega (Valeria Golino) o il famigerato Aringo (Fabrizio Ferracane), lottando contro ogni genere di pericoli in mondo regredito dove vige il principio homo homini lupus.

Il padre annota su un quaderno i propri pensieri che purtroppo per il figlio sono indecifrabili. Alla morte del padre, il ragazzo intraprende un viaggio alla ricerca di qualcuno che possa svelargli il significato di quelle pagine e un passato a lui sconosciuto. E sar la scoperta del senso celato in quei messaggi a infondergli coraggio per andare avanti.

Incontrer la sensibile Maria (Maria Roveran) e insieme proveranno a costruire una realt migliore, pur affrontando altre dure prove. Significativo il personaggio del boia (Valerio Mastandrea) capace di redimersi leggendo quel quaderno che ricorda sentimenti, affetto, amore.

Come tutti i bambini, il fumetto era nello stesso istante pane quotidiano e premio-ha affermato il regista- Crescendo lho sempre trovato una forma darte, despressione originale, nuova, non totalmente capita in Italia. Io mi sono formato leggendo Andrea Pazienza, fu il primo vero colpo di fulmine. Gipi stato un incontro felicissimo, vissuto ancor prima di questo romanzo. Ma tuttora, anche se non in maniera sistematica, continuo a frequentare questo linguaggio, che penso sia vivo e potente () la cosa che mi ha conquistato di pi, stata la formazione di questi due figli (nel fumetto sono due infatti, qui uno), che va di pari passo alla costruzione di un essere umano, tema a cui tenevo tantissimo, che ha segnato parte della mia famiglia, il rapporto tra padre e figlio, complesso, dalle mille sfaccettature, che pi cresci e pi vedi come se fosse un prisma, in maniera diversa. Io stesso lho vissuto gioiosamente questo passaggio, da figlio a padre, una cosa che in determinate circostante mi ha per lasciato delle cicatrici, per questo al cinema ne parlo: non voglio fare film ombelicali, sento di avere da raccontare, qui diventa un sentimento che appartiene alla vita di molti di noi.

La sceneggiatura di Claudio Cupellini, Guido Iuculano, Filippo Gravino, la fotografia di Gergely Pohrnok e per quanto riguarda la colonna sonora il regista ha affermato che i suoni sono spesso personaggi aggiunti ad una storia. In questo caso parti vocali, violoncello e pianoforte sono gli strumenti principali, qualcosa di primordiale in un mondo tornato indietro una musica severa, asciutta che non entrasse mai, se non quando necessario.

Ecco il trailer ufficiale del film:
https://www.youtube.com/watch?v=czsVdbDZXMA
17/7/2021
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