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Primo gong per il quinto posto, ma sarà dura...
di Mimmo Carratelli
(da: Roma del 30.03.2024)
Oggi con l’Atalanta al Maradona suona il primo gong delle partitissime del Napoli per la scalata al quinto posto-Champions, in seguito verranno a giocare a Fuorigrotta la Roma e il Bologna, infine la trasferta di Firenze, tutte squadre concorrenti per entrare nell’Europa dei grandi.

In queste ultime nove giornate di campionato c’è tutto un intreccio di sfide fra le formazioni che puntano al quinto posto, però Fiorentina e Atalanta appesantite dalla doppia semifinale in Coppa Italia, quarti di Europa League per l’Atalanta contro il Liverpool (andata e ritorno), quarti di Conference League per la Fiorentina contro il Viktoria Plzen e la Roma in lizza nei quarti di Europa League contro il Milan.

Solo il Napoli non ha impegni extra-campionato. Può essere un vantaggio. Gli osservatori più rigorosi escludono il Napoli dai posti-Champions e gli accordano una qualificazione alla prossima Europa League.

Il match con l’Atalanta, la più ostica delle avversarie, condiziona in questo sabato di Pasqua il prosieguo della corsa del Napoli al quinto posto. Se non arrivano i tre punti, gli azzurri saranno definitivamente frenati, fuori dalla Champions del prossimo anno.

Non ci sarà Kvaratskhelia nel Napoli, in forte dubbio Koopmeiners nell’Atalanta. Raspadori viene indicato come il sostituto del georgiano. Determinante la condizione delle due squadre dopo la sosta e i viaggi in giro per il mondo di molti loro giocatori.

Le difese di Napoli e Atalanta si equivalgono, più forte l’attacco dei bergamaschi (51 reti contro le 44 degli azzurri), pesante l’assenza dei supercannonieri dei due club (Kvaratskhelia 10 gol, Koopmeiners 10). Per il tiro al bersaglio ci saranno Osimhen (11 gol) e Lookman (8).

Il ruolino esterno dell’Atalanta (16 punti) non vale quello interno (31). I bergamaschi sono in serie positiva da sette turni (quattro vittorie, due pareggi, una sconfitta). Nel Napoli preoccupa l’incapacità di tenere a lungo una serie positiva e di non andare oltre le due vittorie consecutive.

Le cifre contano fino a un certo punto perché la sfida fra Napoli e Atalanta divamperà al di là dei numeri per la qualità dei giocatori in campo. Proprio contro l’Atalanta a Bergamo, Mazzarri debuttò con una vittoria sostituendo Garcia, cadendo ripetutamente in seguito.

Nelle sue quattro partite, Calzona conta solo una vittoria (2-1 alla Juve che sbagliò gol a ripetizione) e tre pareggi. Deve dare un scossa alla squadra perché i pareggi contano nulla. Il quinto posto pretende una serie robusta di vittorie.

Si prevede grande battaglia a centrocampo dove l’Atalanta (3-4-3) potrebbe conquistare una pericolosa superiorità numerica, a parte il grande dinamismo della formazione bergamasca sempre presente con molti giocatori in zona-palla. A centrocampo, oltretutto, il Napoli ha gli uomini contati (Zielinski ormai fuori causa).

Scontata la superiore fisicità dell’Atalanta, con cinque giocatori oltre il metro e 90. Il Napoli non dovrà affidarsi solo alla tecnica, ma tirar fuori un match di combattimento. La difesa azzurra dovrà contrastare la capacità della squadra di Gasperini di rovesciarsi in attacco con più unità.

Chi prenderà il pallino del gioco? Il Napoli non può fallire e sarà utile anche un possesso-palla difensivo per non fare giocare l’avversario. Però ci vorrà molta concretezza in attacco.

Raspadori potrebbe disorientare la difesa lombarda con un movimento a sorpresa abbandonando la fascia sinistra dove Scalvini (1,94) lo sovrasterebbe. Ci vuole “un’idea in più” di Calzona nella fase offensiva per colpire la porta di Carnesecchi.

Il Napoli dovrà prendersi il match con un inizio convinto e tambureggiante. Palla a terra veloce. Nel gioco aereo gli atalantini partono avvantaggiati, Djimsiti (1,90) contro Osimhen, non solo il corazziere Scalvini.

Potrebbero decidere i cambi, da giocarli bene con Ngonge e Lindstrom.

Ma dovrà essere il 4-3-3 mascherato del Napoli a imbarazzare l’Atalanta con variazioni a sorpresa del modulo tattico avvicinando Raspadori a Osimhen e infoltendo il centrocampo.

29/3/2024
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