Calcio
Buffon in evidente difficoltà
i centrali non lo aiutano
di Mimmo Carratelli
Do not cry Italia. Un po’ più viva a Scutari rispetto a Torino, ma è ancora una lagna. Albania, Albania, per piccina che tu sia …
Ultima partita del girone di qualificazione al Mondiale 2018 in Russia, i play-off già in tasca da seconda del gruppo, in palio la fascia delle teste di serie per avere un avversario più alla portata nello spareggio di novembre. Missione compiuta fra stenti infiniti.

5 BUFFON
Il patriarca azzurro predica bene e razzola male nel recinto dell’area di porta trattenendo con difficoltà i tiri di Hysaj, Grezda, Roshj e ancora Grezda nella ripresa (la conclusione più pericolosa). Difende il ct imitando Pavarotti (nessun fronda). Deve cominciare a difendere se stesso. Gli anni passano e le mamme imbiancano.

5 DARMIAN
Deludente a sinistra contro la Macedonia, si sposta a destra. Galoppa sulla fascia senza costrutto. In fase difensiva, soffre la velocità di Grezda.

5 BONUCCI
Confermato nonostante le ombre di un inizio di stagione precario. Continui passaggi laterali a Chiellini, azzarda poco e male i lanci per prendere alle spalle la difesa albanese.

5,5 CHIELLINI
Dopo il gol alla Macedonia, diventa regista a Scutari avendo sempre campo, mentre i due centrocampisti azzurri vengono bloccati dalla guardia stretta degli avversari. Sfiora l‘autogol sul tiro di Latifi (78’), ma per fortuna è solo corner.

5 SPINAZZOLA
Il lungagnone dell’Atalanta (1,90) sulla sinistra della difesa per dare più spinta spinge ma senza grandi idee di gioco. Deve anche preoccuparsi delle puntate offensive di Roshi e delle discese di Hysaj.

4,5 PAROLO
Parolo mio, Parolo mio d’onore, cantava Carosone. Niente da fare. Come contro la Macedonia, il centrocampo azzurro non costruisce.

5 GAGLIARDINI
Stordito dai centrocampisti macedoni, nella ripresa sembra abbia più campo, avanza, ma poi sbaglia il passaggio o viene chiuso.

6 CANDREVA
I giovani possono aspettare (Verdi, Bernardeschi), largo all’esterno trentenne dell’Inter che difficilmente supera Agolli. Però, approfitta di un buco della difesa albanese, e scaraventa in gol la palla della vittoria.

5 EDER
Il rincalzo interista (4 presenze in campionato, nessun gol) è la novità in attacco col ritorno al 4-2-4. Si muove molto contrariamente a Immobile che aspetta la palla tra i piedi.

5 IMMOBILE
Impegna da vicino Berisha al 20’ e molla il primo vero tiro al 44’ (esterno rete). Non proprio il cannoniere che esalta la Lazio.

5 INSIGNE
Impegnato nel derby di Castelvolturno contro Hysaj, è sempre mal servito e poco coinvolto. Si batte con grande generosità, si accentra, difende, ma in attacco raramente trova lo spunto vincente.

5 ZAPPACOSTA
Prende il posto di Darmian dopo un’ora di gioco. Senza infamia e, soprattutto, senza gloria.

s.v. GABBIADINI
In campo negli ultimissimi minuti al posto di Eder.

s.v. EL SHAARAWY
Pochi secondi alla fine al posto di Insigne, tanto per perdere tempo.

4,5 VENTURA
Ritorna al 4-2-4 che ai senatori non piace, per giunta con due centrocampisti occasionali che hanno ballato la rumba venerdì a Torino e che, a Scutari, vedono raramente la palla, marcati a uomo (Parolo dal “beneventano” Memushaj e Gagliardini da Kace).
Così Panucci mette nel sacco il centrocampo azzurro giostrando con Basha sempre libero.
Non ci sono contromosse da parte di Ventura (solo l’invito a Parolo a pressare Basha).
Al gol-vittoria di Candreva resta impietrito a bordocampo, schiacciato da un’altra prova deprimente della nazionale.

10/10/2017
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